Salute e Ambiente
Lunedì 9 Febbraio 2026
Cambiamento climatico e sostenibilità: la nuova frontiera dell’olivicoltura
Resilienza produttiva, innovazione agronomica e gestione delle risorse
di Paolo FrigoL’olio italiano sta crescendo a livello mondiale, grazie alla diffusione della dieta mediterranea ed alla ricerca, spinta dalla pandemia, di alimenti sani e sostenibili e stili di vita legati al benessere.
di Emanuele FiorioLa domanda globale di olio extravergine d’oliva italiano ha registrato una crescita costante nell’ultimo ventennio, lo dimostrano i dati Istat: l’export in valore è raddoppiato (+100%) e la pandemia di Covid-19 ha impresso una ulteriore accelerazione, causata dalla maggiore attenzione e domanda verso prodotti salubri, capaci di garantire il benessere fisico.
Nonostante la pandemia e le difficoltà produttive riscontrate nel 2020, secondo i dati Istat elaborati da Ismea, le esportazioni italiane di olio di oliva e sansa a livello globale sono cresciute del 5,7%. Questo dato è emblematico della capacità di resilienza del settore e delle potenzialità di sviluppo e diffusione del nostro “oro verde”.
Ancora più entusiasmanti i dati relativi alle esportazioni destinate ai paesi europei che tra il 2019 ed il 2020 sono cresciute sia in volume (+32%) che in valore (+12%). L’export extra-UE è cresciuto del 17% in volume e del 3% in valore, mentre le
L’olio di oliva in totale rappresenta solo il 4-5% dei consumi mondiali di grassi e questo implica un buon margine di crescita del mercato soprattutto in paesi dove non c’è ancora tradizione di consumo.
La domanda globale di olio extravergine d’oliva ha subito una impennata a causa di diversi fattori:
Proprio questa crescente diffusione ed interesse per la dieta mediterranea, di cui l’olio extravergine di oliva è il simbolo incontrastato, è stata spinta dalla tendenza globale verso uno stile di vita sano e verso prodotti che garantiscono benessere e benefici per la salute.
In questa prospettiva, quest’anno la rivista statunitense U.S. News & World’s Report’s ha inserito la dieta mediterranea al primo posto nella classifica delle migliori diete al mondo su 35 regimi alimentari, davanti alla flexariana e alla dash.
La crescita globale dell’olio è in parte dovuta al successo crescente delle esportazioni dei prodotti base della dieta mediterranea (frutta, verdura, pasta, vino). Secondo i dati Istat, nei primi sette mesi del 2021 si registra complessivamente il record delle esportazioni nazionali (+56%) per questi prodotti.
Le ragioni per cui è stata eletta miglior dieta al mondo sono legate agli effetti benefici che garantisce sulla salute, in particolare:
Un primato che trova un riscontro pratico nel fatto che ha consentito una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale pari a 79,7 anni per gli uomini e 84,4 per le donne, anche se con la pandemia si è verificata una brusca inversione di tendenza.

Resilienza produttiva, innovazione agronomica e gestione delle risorse
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