Economia
Lunedì 23 Febbraio 2026
Prezzi e redditività: l’equilibrio fragile del mercato dell’EVO
Tra volatilità dei listini, costi crescenti e nuove strategie di valore
di Giulia ErcoleDopo la forte crescita del 2020, le vendite di olio nella GDO hanno subito un rallentamento nel 2021, anche le tipologie biologico e 100% italiano. E-commerce in continua ascesa.
di Emanuele FiorioDopo la forte crescita del 2020, le vendite di olio nella GDO hanno subito un rallentamento nel 2021, anche le tipologie biologico e 100% italiano. E-commerce in continua ascesa.
IRI Italia ha analizzato l’andamento delle vendite di olio di oliva nel 2021 nei canali della distribuzione moderna.
Prendendo in esame sia la distribuzione tradizionale che i discount, le vendite hanno raggiunto i 743 milioni di euro a valore ed i 163 milioni di litri a volume.
L’89% a valore è stato garantito dall’extravergine mentre l’olio d’oliva tradizionale ha raggiunto il 10%, a volume l’olio extravergine ha toccato l’87% delle vendite e l’olio di oliva il 12%.
Nel 2021 il trend è stato negativo rispetto all’anno precedente, con una flessione del -7% a valore e del -10,7% a volume, dopo un 2020 in salita a +3,3% a valore ed un +8,6% a volume rispetto al 2019, periodo pre-pandemia.
Questi dati negativi sono la conseguenza di un 2020 in cui l’olio d’oliva, come altre categorie definite “base” come la farina, i derivati del pomodoro, le uovahanno beneficiato della tendenza delle persone a passare molto tempo fra le mura domestiche e a cucinare a casa, emersa prepotentemente in seguito alla diffusione della pandemia.
Prendendo in analisi i canali distributivi, si rileva che circa il 61% del fatturato viene sviluppato all’interno dei supermercati, seguito dal discount (13%) e dal LSP (libero servizio piccolo, le piccole superfici) con l’11,5%.
I canali che hanno sofferto maggiormente nel 2021 sono stati il canale tradizionale (-16,8%) e le piccole superfici (LSP) con un -10,3% a valore. A volume gli indici sono comunque negativi, -17,5% per il canale tradizionale e -13,9% per il LSP.
Tutti i canali avevano performato bene nel 2020, ma è interessante osservare che l’unico che perdura in contrazione è l’ipermercato con un -8,9% a valore ed un -11,3% a volume nel 2021 dopo un -7,7% a valore ed un -2,5% a volume nel 2020.
La collocazione all’interno dei centri commerciali ha influito negativamente sulle performance degli ipermercati a causa delle chiusure che hanno colpito soprattutto queste superfici.
Il canale e-commerce nel 2021 ha continuato la sua progressione (+6,8%) raggiungendo un fatturato di circa 11 milioni di euro, dopo un 2019 al +29,4% ed un 2020 caratterizzato da una crescita incredibile del +143,4%.
Se si analizza le performance dell’e-commerce sul totale (online+canale fisico Brick&Mortar) si nota che la quota è in aumento costante, da un +0,6% del 2019 all’+1,4% del 2021.
Focalizzando l’attenzione sull’olio EVO, i trend sono in linea con il mercato generale, con un 2021 che vede una contrazione del -7,5% in valore, un -11,8% in volume ed un prezzo al litro medio di 4,74€ in leggera ripresa (+4,8%) rispetto al 2020.
La tendenza in comune che accomuna i due anni riguarda i volumi in promozioni rimangono alti, il 63,8% nel 2020 ed il 62,6% nel 2021 con un leggero calo.
Per quanto riguarda i dati relativi all’olio EVO biologico, la vendite in distribuzione moderna nel 2021 sono in flessione ma in misura inferiore rispetto al convenzionale: il biologico registra una contrazione in valore del -6,8% e del -6,4% in volume, mentre il convenzionale scende a -7,6% in valore e a -12% in volume.
I prezzi al litro, ben più alti del convenzionale, hanno subito una leggera diminuzione (-0,4%) a 7,93€/litro mentre il convenzionale vede una crescita del +5% a 4,62€.
Le referenze del biologico sono ancora poco presenti sugli scaffali, visto che in media si attestano su 8 posizionamenti contro i 52 dell’olio EVO convenzionale.
In sintesi, dopo la forte crescita registrata durante il lockdown del 2020, con il conseguente sviluppo del fenomeno dell’”home-made”, le vendite di olio nella GDO hanno subito un rallentamento nel 2021, soprattutto nei supermercati e nelle piccole superfici (LSP). L’online continua la sua ascesa anche se in maniera ridotta rispetto ai livelli straordinari raggiunti nel 2020.
L’olio EVO ha sviluppato quasi il 90% del fatturato della categoria ma nel 2021 ha mostrato un trend generale in calo, anche per quanto riguarda biologico e 100% italiano.

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